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RESPONSABILE

STRUTTURA MENSE SCOLASTICHE

n.3 Cuochi Part Time (18/20 ore)
n.5 Ausiliare Part Time (6 ore)
n.1 Ausiliare Part Time (7,20 ore)
n.1 Ausiliare Part Time (12 ore)

Totale Persone Servizio Mense Scolastiche: 10

 

IN CHE COSA CONSISTE IL SERVIZIO MENSE?
Il servizio mense prevede la somministrazione di un pasto completo ai richiedenti nei giorni previsti del rientro scolastico, nel periodo compreso tra Ottobre e Maggio.

CHI PUO' USUFRUIRNE?
Il servizio mense può essere richiesto da tutte le famiglie per i propri figli che frequentano gli istituti di Scuola dell'Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado presenti nel Comune di Roccagorga.

COME FARE RICHIESTA?
Il servizio mense può essere richiesto direttamente presso l'ufficio dell'Azienda Speciale Vola (Piazza Risorgimento - Palazzo Doria Pamphili), dove si comprano anche i ticket. Una volta acquistati i ticket-pasto basta avvisare gli impiegati di cucina degli istituti di appartenenza.

QUANTO COSTA?
I costi del servizio sono indicati nella seguente tabella (i prezzi, da intendersi in euro, sono relativi al costo per singolo ticket-pasto, i ticket sono acquistabili solo in blocchetti da 10, non è prevista la vendita di singoli ticket):

1° figlio 2°/ulteriore figlio
Scuola dell'Infanzia 2,50 Sconto 15%
Scuola Primaria e
Secondaria di 1°Grado
3,00 Sconto 15%

QUALI SONO LE MODALITA' DI PAGAMENTO?
Il servizio mense può essere pagato direttamente presso l'ufficio dell'Azienda Speciale Vola (Piazza Risorgimento - Palazzo Doria Pamphili) nel momento della richiesta e ritiro dei ticket-pasto.

L'IMPORTANZA DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA
L’impronta del Servizio di Refezione Scolastica nel corso degli ultimi anni, ha visto numerosi mutamenti associati al cambiamento del contesto storico.

La maggiore occupazione delle donne nel mondo del lavoro e l’introduzione del tempo pieno alla fine degli anni ’70 nelle scuole elementari hanno determinato una crescita nella richiesta del Servizio da parte delle famiglie, favorendo in tal modo, impulsi verso la pianificazione di modelli organizzativi sempre più strutturati.

Parallelamente sono aumentate le conoscenze in ambito nutrizionale, e, se in passato c’era la necessità di coprire carenze nutrizionali legate alla scarsità di cibo, attualmente, è prioritario favorire una dieta equilibrata, utilizzando il Servizio per orientare verso stili alimentari il più possibile adeguati in un progetto globale di promozione alla salute.

La Refezione Scolastica oggi si muove in un contesto nazionale ed europeo sempre più consapevole dell’importanza di una sana alimentazione durante la crescita per il mantenimento di un buono stato di salute. Questo Servizio, oltre all’offerta di un pasto nutrizionalmente equilibrato ha un ruolo prettamente educativo – preventivo in età evolutiva finalizzato ad incidere favorevolmente sulle conoscenze, atteggiamenti e comportamenti alimentari sia in ambito scolastico che familiare.

La scuola e dunque il pasto in comunità, offrono al bambino l’opportunità di ricevere l’educazione alimentare anche attraverso “l’effetto imprinting” che può avere la condivisione di un pasto consumato assieme ai compagni e agli insegnanti.

Nella sua attività l’Azienda Speciale  si impegna a promuovere una corretta educazione alimentare e diffondere conoscenze in tema di alimentazione.

Rispetto al tema dell’autoproduzione dei pasti per la refezione scolastica è una scelta che viene legittimamente compiuta dall’Ente locale, non essendo tale facoltà condizionata dal diritto comunitario. Per il diritto comunitario non c’è infatti una priorità della concorrenza rispetto all’autoproduzione.

Com’è noto, il quadro normativo che disciplina la materia dei servizi pubblici locali è stato innovato con la riforma introdotta dall’art. 23 bis della legge n. 133/2008, che ha introdotto la regola generale della gara ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi di rilevanza economica e tutte le altre proposte di revisione normativa attualmente in discussione confermano questa linea di tendenza.

Ai sensi di tale normativa, la deroga alla gara mediante l’affidamento in house risulta

consentita in base a specifiche procedure (con la richiesta del parere all’Antitrust) e in casi estremamente limitati, ossia per quelle situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato.

Si rileva tuttavia sul punto che, secondo il prevalente indirizzo della giurisprudenza

comunitaria e nazionale, le attività di produzione e somministrazione dei pasti e dei servizi ausiliari scolastici si configurano come servizi privi di rilevanza economica, che, in quanto tali, non risultano soggetti alle procedure codificate dalla norma sopra richiamata, la cui ratio è tutta rivolta a “favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi”.

È pacifico, infatti, che va considerato privo di rilevanza economica il servizio il quale, per sua natura o per vincoli cui è sottoposta la relativa gestione, non dà luogo ad alcuna competizione sul mercato e quindi appare irrilevante ai fini della concorrenza.

In questa prospettiva, sono da ritenersi privi di rilevanza economica, in particolare, i servizi sociali (mense, asili nido, biblioteche, beneficenza pubblica, assistenza sanitaria volontaria) che, di regola, “non realizzano profitti e non si prefiggono di svolgere attività per scopo di lucro” (TAR Umbria, 24 ottobre 2003, n. 821).

Si tratta, come la giurisprudenza ha puntualmente rilevato, di servizi che traggono la propria connotazione dalle specifiche circostanze e condizioni in cui la relativa gestione si dispiega, “tenendo conto, in particolare, dell’assenza di uno scopo precipuamente lucrativo, della mancata assunzione dei rischi connessi a tale attività ed anche dell’eventuale finanziamento pubblico dell’attività in questione” (Cfr. Corte Giustizia CE 22 maggio 2003, causa n. 18/2001; TAR Lazio, sez. II, 17 novembre 2005, n. 11471).

Da ciò deriva la  facoltà dell’Ente Locale di provvedere a gestire  tramite il suo ente strumentale – Azienda Speciale , nell’ambito dell’esercizio di una potestà amministrativa di auto-organizzazione interna e, beninteso, al ricorrere degli indispensabili presupposti di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.

Si aggiunge, concludendo, che la gestione dei servizi alla persona direttamente in capo all’Ente pubblico e/o alle proprie articolazioni organizzative consente all’Amministrazione di mantenere e curare gli impegni istituzionali assunti verso l’utenza in relazione agli standard generali e specifici nella fase di erogazione, alla qualità delle prestazioni, alle garanzie e alla tutela offerta al cittadino in caso di violazione dei principi e degli standard predeterminati.

OBIETTIVI DI QUALITA’

L’obiettivo principale consiste nella fornitura di cibi “sani, gradevoli, in maniera educativa”, perseguito erogando pasti dieteticamente appropriati, con la massima garanzia igienica, di buona qualità, percepiti come gradevoli da un’utenza progressivamente educata nei gusti verso un’alimentazione dieteticamente completa.

Ne consegue l’intenzione di far divenire il pasto consumato a scuola non solo un momento di salute e di piacere ma anche un’occasione di formazione e di maturazione personale, affinché i bimbi diventino consumatori consapevoli.

È ormai convinzione comune che la qualità sensoriale dei cibi non sia l’unico fattore che determina gradimento e consumo, ma che essi siano condizionati anche da altri elementi, quali le abitudini alimentari familiari, il rifiuto abbastanza generalizzato dei contorni vegetali e piatti a base di verdure, l’ambiente di consumo non sempre adatto ad un positivo approccio col cibo, la diversa provenienza sociale ed etnica.